Warning: count(): Parameter must be an array or an object that implements Countable in /web/htdocs/www.artescienza.org/home/wp-includes/post-template.php on line 310
class="post-template-default single single-post postid-726 single-format-standard wp-embed-responsive blog-single-image-left blog-single-post-has-thumbnail post-has-no-content site-wide-layout page-scheme-dark lazyload-enabled wpb-js-composer js-comp-ver-6.0.5 vc_responsive" dir="ltr" itemscope="itemscope" itemtype="http://schema.org/Blog" data-mobile-nav-breakpoint="1199" data-mobile-nav-style="modern" data-mobile-nav-scheme="dark" data-mobile-nav-trigger-alignment="right" data-mobile-header-scheme="gray" data-mobile-secondary-bar="false" data-mobile-logo-alignment="default">

Skip links

Stenella striata

Delphinus delphis

Nome comune: Common dolphin |Dauphin commun | Delfin comun|Delfino comune

Categoria: Cetacei
Tipologia: Sculture

Descrizione

A partire dal 2003 Artescienza ha realizzato modelli tridimensionali per i Musei di Storia Naturale italiani (Riccione, Grosseto, Genova, Napoli), francesi (Museo di Storia Naturale di Parigi), Croati e Cinesi.

I modelli realizzati su commissione, riproducono nel dettaglio e con rigore scientifico le caratteristiche morfologiche e anatomiche degli animali ritratti. I modelli sono realizzati utilizzando materiali commerciali nel campo della produzione di strutture in PRFV, prodotti da primarie aziende del settore, tramite laminatura a mano su stampi ottenuti da sculture in poliuretano.   La qualità della lavorazione è sottoposta a prove di durezza tese a determinare per via indiretta l’effettiva polimerizzazione dei laminati ed il conseguente raggiungimento delle caratteristiche meccaniche.

Tutti i modelli tridimensionali vengono realizzati su commissione

Scheda organismo

Il Delfino comune pesa circa 100 kg e, in età adulta, arriva a misurare 2 m. Come la Stenella striata, il Delfino comune ha un regime alimentare vario, pur avendo una predilezione per i pesci. Frequenta preferibilmente le coste e i fondali meno profondi, risultando così maggiormente esposto alle attività umane. Il suo avvistamento nel bacino ligure-provenzale è comunque abbastanza raro. La specie è più rappresentata nel bacino Mediterraneo sud-orientale e orientale

Codice: SCDD0001

Richiedi questo contenuto