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Il progetto prende spunto da una vicenda reale: la storia dei cantieri Baglietto di Varazze. Quello che è accaduto nella località ligure tra Ottocento e Novecento ha qualcosa di straordinario; è stata un’avventura imprenditoriale unica che ha attraversato gli anni (e le mode) mantenendo immutati sia il prestigio che la fama. Nei cantieri Baglietto si costruivano barche, qualsiasi tipo di imbarcazione: dai veloci racer ai velieri, passando per gli idrovolanti. Barche illustri per personaggi illustri: regnanti, industriali e personaggi dello spettacolo. Il catalogo della produzione dei Baglietto è imponente e appare, se letto nel suo insieme, come un libro di storia dove ogni progetto scandisce un periodo, una moda o un personaggio storico. Il sentire di un’epoca, con le sue pulsioni e le attese, è rintracciabile in ogni singola imbarcazione prodotta dal cantiere varazzino. Per questo, i veloci motoscafi prodotti negli anni Trenta non possono che ricordarci il futurismo e, con esso quella tensione, tutta moderna, verso la velocità. Così è per altre epoche e per altre mode. Parlare dei Cantieri Baglietto significa raccontare la storia del matrimonio tra la nautica e il design, la storia di un’eccellenza italiana e ligure nel mondo, una storia di dedizione al lavoro e di grande ingegno umano. E’ una storia esemplare, infine, perché parla di un territorio. Non solo perché l’avventura imprenditoriale dei Baglietto ha lasciato le sue tracce a Varazze come altrove, ma soprattutto perchè questa storia è figlia di un ambiente, di una terra affacciata sul mare.

 

Ph Mattia Meirana / artescienza

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